Autore: defrogging

#divingkyiv2017: le nostre info, e cinque cose che non vi hanno detto (o che vi hanno detto sbagliate!)

1) Prima di ogni altra cosa: perché Kyiv e non Kiev? La prima forma è la traslitterazione del nome della città dalla lingua ucraina in alfabeto latino, la seconda è la traslitterazione dal russo. Fino al 1989, con la supremazia dell’Unione Sovietica sulle repubbliche satelliti, la maggior parte dei toponimi ha visto prevalere la fonetica russa; con l’indipendenza, gli stati meno legati al potere centrale (le repubbliche baltiche in particolare) hanno via via nazionalizzato anche la traslitterazione. Vista la corrente situazione internazionale, Kyiv è senz’altro più adatto in presenza degli ucraini; non per nulla l’hashtag ufficiale è #divingkyiv2017! L’organizzazione è presente...

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Giovani: Istruzioni per l’uso (World Junior Diving Championship 2016)

No, non abbiamo cambiato pubblico a cui rivolgerci, tranquilli: semplicemente, WE ARE BACK con le nostre guide di cui sappiamo sentivate la mancanza (così come noi sentivamo la mancanza di scartabellare tra entry list e compagnia andante); in attesa anche di tornare live dalle piscine (vi avvisiamo fin d’ora, next stop: 10-13 dicembre, SSE di Berlino), ci occupiamo dei World Diving Junior Championship in corso questa settimana a Kazan. Lungi da noi fare veri e propri pronostici – so’ ragazzi… potremmo mai fidarci al 100% delle loro testoline? – veniamo dunque in vostro soccorso con una piccola guida all’uso...

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I tuffi in Russia, tra un glorioso passato e un incerto futuro

Questo maxi-articolo vi arriva da una collaborazione tra Anticommento e Tuffiblog (http://www.tuffiblog.com). È ufficialmente iniziata la resa dei conti in Russia per quanto riguarda i tuffi: per la prima volta da quando la Russia compete indipendentemente e non all’interno dell’URSS, i tuffi russi non portano nessuna medaglia a casa né alle Olimpiadi né in Coppa del Mondo (l’ultima volta, come Unione Sovietica, era successo nel 1988, ma c’erano solo quattro medaglie disponibili: non erano stati ancora introdotti i tuffi sincronizzati). Con la posizione del CT russo Oleg Zaitsev decisamente traballante dopo una stagione olimpica assolutamente negativa, si moltiplicano le voci dissidenti,...

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Ansiah & Curaçao: i nostri pronostici per #Rio2016 (#credici #moriremotutti)

(Pure il logo è scappato. Fonte: Rio 2016 Official.) Qualcuno se li aspettava, qualcun altro li temeva, e molti erano curiosi al riguardo: è una tradizione che questo blog ha sempre portato avanti fin dalla sua fondazione, imbroccandoci spesso e sbagliando molto meno delle testate specializzate e delle voci autorevoli. Ma no, Anticommento non farà pronostici per Rio 2016 (che ricordiamo, non esiste, perché Rio de Janeiro è in provincia di Isernia o, in alternativa, nel Saarland). È una decisione su cui, chi prima e chi dopo, siamo stati tutti d’accordo: questi Giochi saranno l’ultimo giro per tuffatori che...

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Un secondo lavoro

Il tatuaggio sulla spalla sinistra del tuffatore greco Stefanos Paparounas: rappresenta le due strofe di Ýmnos eis tin Eleftherían, l’inno nazionale della Repubblica Ellenica (e, dal 1966, di Cipro). Traduzione sommaria: “Ti riconosco dal tremendo taglio della spada, ti riconosco dall’espressione che in fretta misura la terra. Risollevata dalle sacre ossa dei Greci, valorosa come prima: salve, o salve, Libertà!”. Foto: A. Staccioli.   A trentadue giorni da Rio 2016 (che ovviamente non esiste, siamo tornati in modalità di negazione per tutti i ritiri preannunciati…), e in attesa di rifinire le interviste che giacciono nelle nostre bozze (due!), iniziamo il lunedì...

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