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Mancano due ore alla prima palla a due, e questo Eurobasket ci ha già regalato diverse ragioni per ricordarlo. All’ultimo minuto ha cambiato sede a causa di una guerra. I gironi sono stati sorteggiati a Disneyland. Si è qualificata l’Olanda. E, soprattutto, è la prima competizione di pallacanestro a trovare spazio su #anticommento. Wo-hoo!

Tirate su i calzettoni, masticate chewing gum se soffrite di vertigini e tagliate le maniche di tutte le vostre t-shirt, ci aspettano quindici giorni di sola palla arancione.

(Spiccati favoritismi azzurri, rojos e baltici saranno evidentemente frutto della vostra malpensante immaginazione.)

GRUPPO A, Montpellier
Favoriti:
Francia, Finlandia, Russia
Outsider: Polonia, Bosnia
Non ce la fa neanche se Navarro cambia nazionalità: Israele

Questa è la Francia più forte di tutti i tempi”, ha proclamato Tony Parker, e probabilmente non faranno fatica a dimostrarlo sul campo. Sono i campioni in carica e il roster è tutto lì, pronto a divertirsi e divertire. La Polonia si regge sulle spalle di Gortat e qualche comprimario, e se non sbaglia troppe partite può addirittura sognare il terzo posto. La Finlandia è l’altra minaccia del girone, ma vista in amichevole con l’Italia non è impeccabile, anzi, promette partite al cardiopalma. La Russia c’è e non c’è, mancano Shved e Sasha Kaun, ma la squadra resta un pericoloso manipolo di picchiatori puri. Resta da vedere quanto riescono a collaborare nei momenti decisivi. La Bosnia deve giocarsela con le unghie e con i denti, piegata da troppe assenze a cui neppure il pugno di ferro di Ivanovic riuscirà a rimediare. Intanto possiamo aspettare che crescano i campioncini dell’Under 16. Israele è la vittima sacrificale facile del girone.

GRUPPO B DELLA MORTE, Berlino
Favoriti: Spagna, Serbia, Germania, Italia
Outsider: Turchia
Non ce la fa neanche se Navarro cambia nazionalità: Islanda

Alzi la mano chi ritiene che questo sia l’unico gruppo che abbia senso seguire. C’è odore di sangue e ne scorrerà a fiumi. L’Italia gioca per le Olimpiadi di Rio, senza scuse: i nostri tre NBA in Europa fanno e devono fare paura, la panchina è profonda e Pianigiani dirige un gruppo affiatato, divertente. Il pre-campionato a Trieste è stato il solito successo, ora resta solo da giocare tutto il resto. La Serbia col suo solito gioco lunatico è e rimane una potenza irresistibile (e quando dico gioco intendo, naturalmente, Teodosic, anima e benzina della squadra). La Germania gioca in casa, si fa forza di un collaudato reparto lunghi (Nowitzki-Pleiss-Voigtmann) e ha anche rimediato in zona play, con Schröder (Atalanta Hawks) da tenere d’occhio. La Turchia è fissa tra le prime sei potenze d’Europa in qualunque ranking, ma sul campo può soffrire gli avversari agguerriti. La Spagna è, praticamente, il Real Madrid campione di tutto, e con l’aggiunta di Pau Gasol. In assenza di Marc pesa, sul reparto lunghi, la mancanza di un cinque puro rodato (c’è Hernangómez, classe ’94, ma resta da vedere quanto Scariolo deciderà di utilizzarlo in torneo). Ne guadagnano però in versatilità: Mirotic, Claver, Aguilar, Reyes e Pau stesso possono ricoprire fluidamente più ruoli. Lo schieramento di play e guardie promette un gioco frizzante e pericoloso. Certo c’è pur sempre quell’enorme buco nel parquet a forma di Juan Carlos Navarro… lunga vita al re.

GRUPPO C, Zagreb
Favoriti:
Croazia, Grecia, Slovenia
Outsider: Georgia, Macedonia
Non ce la fa neanche se Navarro cambia nazionalità: Olanda

La Croazia gioca in casa e ha con sé un quintetto base esplosivo. Speriamo, a differenza dello scorso Mondiale, di sentire la presenza di Hezonja (ma la sentiremo). La Georgia è pericolosissima soprattutto in attacco, pachidermica in difesa, ma a livello europeo ha sempre riservato sorprese. E poi, la prima partita la gioca contro l’Olanda. La Grecia, inspiegabilmente, è sottovalutata da tutti ma ha un potenziale clamoroso. Papanikolaou, Printezis, Mantzaris, Antetokounmpo, Spanoulis, praticamente l’intero roster è fatto di giocatori che sono stati sul tetto d’Europa e sulle bocche di tutti negli ultimi anni. Il reparto lunghi greco gioca quasi totalmente in NBA, e promette un gioco a ritmi velocissimi gestito da Spanoulis: sarà poesia. Alla Macedonia mancano gli eroi di Kaunas 2011, Pero Antic e Bo McCalebb, ma il girone è comunque favorevole ad una qualificazione. La Slovenia ha tolto di mezzo tutte le sue coppie di fratelli (Lorbek, Udrih, Dragic), con Zoran Dragic unico sopravvissuto: è il fratello — relativamente — meno noto, ma in nazionale è una gemma. La panchina ha molte facce nuove, entrate a sostituire i pensionati del 2013, per cui potrebbe riservare delle sorprese. Per il bene della competizione, speriamo tutti che l’Olanda tiri fuori dal cilindro un miracolo, ma le probabilità che questo accada sono infinitesimali…

GRUPPO D, Riga
Favoriti:
Lituania, Repubblica Ceca
Outsider: Belgio, Lettonia, Ucraina
Non ce la fa neanche se Navarro cambia nazionalità: Estonia

Il gruppo D è la necessaria controparte al girone della morte; è una questione di delicati equilibri intergalattici e abbiamo già precisato che il sorteggio è stato fatto a Disneyland? Probabilmente il gruppo D l’ha sorteggiato Gastone. Ovvia e inevitabilmente favoritissima è la Lituania, Valanciunas potrebbe qualificarla agli ottavi anche giocando da solo contro tutte le altre squadre del girone, suoi compagni compresi. Il Belgio è in crescita, cestisticamente, come nazione; come nazionale, è una spada spuntata. L’Estonia è una delle peggiori squadre del torneo a livello tecnico, l’unico nome di peso del roster è Kangur, leader indiscusso dello schieramento ma che difficilmente basterà. L’altra squadra interessante del girone è la Repubblica Ceca, retta sull’asse Satoransky-Vesely che potrebbero generare un gioco interessante. La Lettonia è pericolosa sostanzialmente sul tiro da tre, su cui basa troppo del risultato delle proprie partite, mentre l’Ucraina, frenata dalle numerose assenze (Gladyr in primis), ha una panchina corta e problematica soprattutto sull’aspetto difensivo.

Non ci resta che prendere i popcorn e stare a guardare come l’intero torneo smentirà clamorosamente tutte le cose che credevamo di sapere, e l’Olanda ascendere sul tetto d’Europa.