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Ovvero, l’angolo di quel certo blog che ha mandato a Rostock più inviati della RAI Radio Televisione Italiana.

Neofiti o non, ci siam permessi di venire in vostro soccorso e di presentarvi a mano a mano coloro che, per un motivo, o per un altro, sono da considerarsi i favoriti nelle diverse discipline a #Rostock2015 (in caso di flop, la direzione declina ogni responsabilità: è il karma, prendetevela con lui, insomma…).

Bando alle ciance, da qui fino alla partenza delle tante agognate gare di tuffi – e dico agognate perché noi di #anticommento stiamo facendo il countdown dall’anno scorso, superando a piè pari la fossa di quel certo programma di Carlo Conti – nella speranza di chiarirvi un po’ la situazione, evitandovi di pensare ogni 30 secondi “chicazzoèquesto/a”?!? E anche quest’anno vi daremo, a Europei finiti, una misura della nostra preveggenza!

TEAM EVENT

Ovvero la principessa delle gare less relevant, la gara che fa tuffare insieme un uomo e una donna, però separatamente: tre tuffi, di cui almeno un obbligatorio, almeno uno da 3 metri e almeno uno da dieci metri a testa. Di una certa valenza solo in Europa, perché ai Mondiali avremo quell’altra gara simpaticissima che sono i sincro misti, e ai nazionali manca giusto questa gara per affollare ancora di più un programma già da matti.

FAVORITI: Russia, Ucraina, Germania, più o meno in quest’ordine.
Bazhina e Minibaev sono i campioni in carica di questa discutibile specialità, Kvasha da 10 è un po’ un incognita ma non sapendo che fine abbia fatto Bondar (CICCI I TUOI ZII TI ASPETTANO, NON ARRUOLARTI NEI RIBELLI!) è il meglio che possa mettere in campo l’Ucraina, e non è poco. La Germania presenta un team alternativo al classico ticket Punzel-Klein, visto che Sascha è vecchio e la schiena nun je regge più: Paddy Hausding non farà rimpiangere il suo compagno di sincro, Marja Kurjo dovrebbe far rimpiangere alquanto Tina.

OUTSIDER: Francia, Italia.
Laura Marino è l’atleta femminile più forte che i nostri cugini less siano riusciti a trovare negli ultimi quattro anni: una misura della sua vera abilità la avremo proprio quest’anno, dove non potrà nascondersi né agli Europei né ai Mondiali; Rosset è naturalmente una garanzia – garanzia di un tuffatore che può fare benissimo o malissimo, come gli gira. Potrebbero puntare a superare gli ucraini, più proni a sbagliare tra le tre coppie favorite, o i tedeschi, al loro primo team event. Dei nostri parleremo nel prossimo paragrafo.

ITALIANI: Noemi Batki & Michele Benedetti
I nostri vengono dal quinto posto di Berlino 2014, miglior risultato italiano in un team event (369.60). Ripetersi sarebbe abbastanza notevole, considerando che c’è una coppia “ambiziosa” in più – quella britannica, con Denny e Ward – ma con un parterre altrimenti povero, tra rumeni, fiamminghi, norvegesi e svedesi. Senza pensare troppo alle posizioni di testa, che se la sbrighino da soli in caso di errori…


A questa sera/domani mattina con la seconda parte dei pronostici!