L’Antiperiodico, il bollettino senza periodicità, senza regole, senza pretese di giornalismo e senza l’obbligo di filtro.

jrs(tre che si credono fighi – foto DNN)

 

TUFF#01 — In questa uscita:

— P(i)rle di Sport
— World Series: Beijing, Dubai
— Tom Daley e il suo piccolo fuoco d’artificio
— Jennifer Abel ce l’ha in fiamme
— Grand Prix: Rostock, León
— Quasi tutti amano Matthew Mitcham
— Road to Rostock 2015
— Cento parole di redazionale (o meno)


P(i)rle di Sport. Commento giornalistico (non pedissequo): “La forma [degli azzurri] non può che migliorare con il proseguio della stagione”. Certo, perché tutti gli altri atleti del mondo sono allenati da deficienti che fanno raggiungere il massimo a febbraio-marzo e non in estate come noi.

Very proud of ourselves: abbiamo parlato di tuffi in TV per ben due volte su Nuovarete in occasione delle World Series (F nel weekend di Beijing, a partire da 1h04m, e N in quello di Dubai, a partire da 2h13m). In più abbiamo intervistato Meaghan Benfeito per un progetto in collaborazione con TuffiBlog che sognavamo di iniziare da molto tempo e che siamo riusciti a far partire. (Meaghan è deliziosa, jsyk). Anticommento non significa antimediatici.

— Sono cominciate le World Series: la nazionale cinese titolare ha fatto razzia nella tappa in casa, con 6 ori nelle 6 specialità sincronizzate, e 4 ori e 3 argenti in quelle individuali. (Qiu Bo ha sbagliato il triplo e mezzo indietro dalla verticale e ha impedito un filotto pazzesco, quarto per 20 centesimi. Succede anche agli imperatori.) Agli altri, al solito, le briciole: i canadesi – in massima parte le donne – e i tedeschi – soltanto gli uomini – sono gli unici a portare un risultato davvero rilevante: per la nazionale boscaioli due argenti (nei due sincro misti) e tre bronzi (sincro piattaforma femminile, 3m con Pamela Ware e 10m con Meaghan Benfeito), per la nazionale pecorari un argento (Hausding-Klein da 10m sincro) e tre bronzi (Klein da 10m, Hausding da 3m e Hausding-Feck da 3m sincro). Australia, Malesia, Russia e USA portano a casa un argento a testa, il Messico tre bronzi, il Regno Unito un bronzo sculatissimo, Tania una cartolina dalla Cina. — FINA

— Nella tappa degli Emirati c’è stata una #giornatastorica (no, nessuno ha portato il 207B in allenamento): Laugher ha vinto i 3 metri, con margine e con merito, davanti ai cinesi He Chong e Cao Yuan, vale a dire il meglio possibile al momento. Ancora 6/6 i sincro cinesi, corollati da tre argenti e due bronzi; l’altro che riesce a finire davanti a un cinese è Daley dalla piattaforma, e Couch completa il weekend da sogno per la nazionale di Her Majesty con il bronzo sempre dalla piattaforma. Il Canada porta a casa quattro argenti in altrettante specialità sincro (3m sincro femminile, 10m sincro femminile e i due sincro misti) e un bronzo individuale con Jennifer Abel. Messico quarta forza con un argento e due bronzi, Germania con due bronzi, Russia con un argento, Malesia e Ucraina con un bronzo, Tania con una cartolina da Dubai. — FINA

— Daley mostrerà il suo “piccolo fuoco d’artificio” (e no, daleyminkia di tutto il mondo, né lui né noi stiamo parlando della miccetta dentro lo speedo) al pubblico mondiale alla tappa londinese delle World Series. Un tuffo nuovo – triplo e mezzo avanti con un avvitamento, coefficiente 3.6 – con una modalità di esecuzione nuova – l’avvitamento è eseguito alla fine, all’interno di un salto mortale.
Il tuffo, inaugurato già ai nazionali di febbraio, è stato già eseguito nelle tappe precedenti delle World Series: 54 punti a Beijing, in cui ha fallito l’accesso in finale; 72 e 93.60, rispettivamente, in semifinale e in finale a Dubai. Speriamo che i giudici di casa sua sappiano come valutarlo (lo ha detto davvero).
Pareri personali su Daley a parte, siamo moderatamente curiosi; un po’ meno quando dice che spera sia il tuffo che “trasformerà il bronzo di Londra in un oro a Rio”. Nel migliore dei casi è ambizione sopra le righe. — Telegraph, Daily Mail

— A proposito di tuffi nuovi, c’è la Abel che porta il doppio e mezzo avanti con due avvitamenti da 3 metri. Lo fa anche bene. In quel panorama non immobile, ma calcificato, che sono i 3 metri donne, una piacevole novità. — Instagram: @javiillana

— È cominciato anche il tour dei Grand Prix, quest’anno con ottocento tappe e chiusura IL PRIMO NOVEMBRE (???) perché alla FINA piaceva così. A Rostock abbiamo visto Tania portare a casa un argento da sola (e perdere l’oro da Qu Lin, una che non è un culo, per 20 centesimi: grandi classici) e una in coppia con la Dallapè nel sincro (riuscendo a tenere sulle canadesi, bronzo, per 6 centesimi: per una volta tutto si compensa). Non si è ben capito sulla base di quali criteri Michele Benedetti non abbia fatto i 3 metri, dopo aver vinto i categoria due settimane prima, ma in ogni caso non è successo niente di rilevante per i nostri a parte un decimo posto di Tocci, frutto di un’eliminatoria buona e di una semifinale in linea col resto della nazionale. La Cina B è stata comunque “fallimentare” per gli standard locali: un oro, tre argenti e un bronzo nelle gare individuali, un oro e tre argenti in quelle sincronizzate (non ci sono state gare di sincro miste). Due ori sono andati al Canada (Benfeito da sola e con la Filion), insieme a due bronzi (Abel da sola e con la Ware); altri due ori alla Germania (Klein da solo e con Hausding); uno ciascuno a Messico (Ocampo 3m, più due bronzi nei sincro piattaforma) e Ucraina (Kvasha nel sincro con Gorshkovov, insieme a un bronzo individuale). A Russia e Bielorussia gli ultimi due bronzi. — FINA

— A León, secondo Grand Prix, duello Messico-Cina B per le medaglie: gli ori individuali maschili a Ocampo e Ruvalcaba, quelli femminili a Wu e Ji; al Messico il sincro 3m maschile, 10m femminile e 10m misto, alla Cina il sincro 3m femminile, 10m maschile e 3m misto. Cina prima nel medagliere solo grazie ai due argenti di Peng e Huang nelle gare maschili, Messico avanti per numero di medaglie 9-8 (argento di Hernandez, tre bronzi negli altri tre sincro). Noemi Batki ha vinto il bronzo individuale e l’argento in sincro misto con Verzotto (semifinalista da 10m), Chiarabini e la Bertocchi hanno vinto una Pasqua al calduccio. Laura Marino, l’argento più sorprendente dopo quello polacco nel sincro 3m, sarà protagonista agli Europei, e potrebbe essere la prima francese simpatica degli ultimi cinque, forse anche dieci anni. USA spesso a medaglia per assenza di partecipanti, due bronzi per Wolframio (cit. F). Wolfram che, ci teniamo a sottolineare, in piano clima pasquale è finalmente risorto. Scherzi a parte, ci sarebbe da augurarsi che la mentalità di questo ragazzo illumini anche le menti altrui, due anni e mezzo di calvario (serio infortunio prima ad una spalla, poi all’altra), dove è stato a lungo fermo, si è reinventato trampolinista in attesa di tornare sulla piattaforma, da dove ha appena ripreso ad allenarsi a pieno regime. E no, non raccontiamoci ancora la storiella degli impianti. – FINA

— Domonic Bedggood ha vinto il bronzo al Grand Prix di Leon (con 435 punti, non i punti che dovrebbero servire quest’anno ad accedere alla finale mondiale) e come prima cosa ha dichiarato che è una buona cosa farsi un nome in prossimità delle Olimpiadi, perché “non vuole essere sempre conosciuto come il compagno che ha aiutato Mitcham a vincere l’oro”. È d’altronde risaputo che non sono concordia e armonia le qualità che fanno vincere le coppie nel sincro. — Wide World of Sports

— CT e forma permettendo, Noemi Batki, Tania Cagnotto, Francesca Dallapè (nel sincro) e Francesco dell’Uomo sono già sicuri di esserci; Michele Benedetti aspetta la matematica degli assoluti di Bolzano sia per i 3 metri che per il sincro (con Tommaso Rinaldi), Tocci quella per il metro, Verzotto ce l’ha già fatta; situazione ancora aperta per le altre discipline.

Cento parole di redazionale (o meno). A giugno ci sono gli Europei, a luglio i Panamericani, le prime due competizioni che assegneranno ciascuna quattro posti per le Olimpiadi (i vincitori di 3m e 10m ambosessi). Tireremo le somme dopo la tappa di Londra delle World Series e di San Juan per il Grand Prix, per capirne di più; le migliori del mondo da 3m, in ogni caso, non sono europee; per tutti gli altri azzurri è immensamente più facile essere dodicesimi a Kazan che primi a Rostock, per Tania forse no.