lgo_worldchamp_Poland2014

M: Ebbene sì, non ci crederà nessuno ma #anticommento non parla solo di tuffi. Lo so, non ci credo neanche io mentre sto buttando giù queste righe, perché francamente la mia vita nell’ultimo anno è ruotata quasi tutta intorno a quelli (lo dico senza vergogna, dai), ma oggi cominciano i mondiali maschili di pallavolo, e non potevano mancare i nostri pronostici, partendo dai gironi.

Pool A: Wrocław
FAVORITI: Argentina, Polonia, Serbia
OUTSIDER: Australia
Dando per scontato che passino al secondo turno i padroni di casa, è uno dei gironi più facili da pronosticare: Argentina, Polonia e Serbia nelle prime tre posizioni (ci riserviamo di stabilire l’ordine preciso, visto che sono tre squadre tecnicamente non troppo dissimili e non poco inclini a clamorosi blackout), mentre l’ultimo posto utile dovrebbe andare all’Australia, che si è comportata molto bene nella fase finale della World League – vincitrice del gruppo 2 e nona in classifica generale. Il Camerun non è assolutamente tra le africane più relevant, il Venezuela ha ancora qualcosa da dimostrare nonostante la vittoria nel gironcino di qualificazione (ti piace vincere facile contro Cile, Paraguay e Colombia…).

Pool B: Katowice
FAVORITI: Brasile, Germania, Cuba
OUTSIDER: Corea del Sud
Nella città che ospiterà poi la Final Four a fine Mondiale, il Brasile va per una facile qualificazione: quest’anno ci aspettiamo eventuali pastette tra il secondo e il terzo turno, quindi qualunque posizione al di sotto del primo posto per loro sarebbe un fallimento. Germania e Cuba dovrebbero conquistare il passaggio al secondo turno, per il quarto è un rebus: nonostante il buon ranking passato (frutto di un secondo posto ai continentali 2013 e alla partecipazione olimpica) la Tunisia ha fatto maluccio in stagione, mentre Finlandia e Corea del Sud al contrario hanno figurato decentemente in World League. Potrebbe uscirne un delirio da quoziente set, oppure potrebbero passare gli asiatici, che almeno hanno fatto vedere i sorci verdi ai più quotati olandesi di recente.

Pool C: Gdańsk
FAVORITI: Russia
OUTSIDER: Bulgaria, Canada, Cina
Russia strafavorita per un passaggio in carrozza, ma questo è indubbiamente il gruppo più aperto a sorprese. La Bulgaria ha avuto la fortuna di capitare qui in piena fase di rinnovamento, ma anche così il passaggio di turno non è scontato: Cina (bronzo nel Tier III di World League 2014) e Canada (seconda nel suo girone di Tier II) sono nel loro piccolo in ascesa, l’Egitto è la squadra africana che promette meglio in un continente povero di promesse di questo sport, il Messico è la più debole del lotto ma potrebbe battere almeno gli africani.

Pool D: Kraków
FAVORITI: Stati Uniti, Italia
OUTSIDER: Iran, Francia
E qui si spera che l’Italia – il cui valore aggiunto, più che un giocatore in particolare, lo apporta a nostro avviso Mauro Berruto – e gli Stati Uniti occupino i primi due posti del girone; possibilmente noi davanti a loro, anche se lo stato di forma recente delle due squadre non promette in tal senso. Per il terzo e il quarto posto l’Iran è un dito sopra Belgio (che potrebbe essere una squadra rivelazione, nonostante il peggior ranking del lotto) e Francia (più esperta, probabilmente alla fine la spunterà lei se sarà l’Iran a prendere uno dei posti). Chances quasi nulle per Portorico.

Segue la solita formula arzigogolata di cui la FIVB è maestra di stile e di vita da sempre (secondo round a due gironi da otto unendo le Pool A-D e B-C, terzo round a due gironi da tre, semifinali e finale), pertanto adesso berciamo a ruota libera.

I mondiali, così come nel calcio, si svolgono ogni quattro anni, molte squadre sono state del tutto rivoluzionate, ma nonostante questo ai vertici del ranking della FIVB troviamo sempre il Brasile, che abbiamo spesso trovato in finale insieme alla Russia in questi anni. Ma quest’ultima sembra essere in calo dopo una World League sottotono – anche se gli anni precedenti ci hanno insegnato che non sempre questa competizione sia particolarmente indicativa per i risultati di Europei e Mondiali, per via della vicinanza con la fine dei vari Campionati, e del tentativo degli allenatori di provare tutte le pedine a loro disposizione, facendo giocare anche molte riserve durante la fase di qualificazione. Un esempio clamoroso di ciò sono gli Stati Uniti, squadra che, dopo essere stata ai vertici per anni, è stata sempre sotto tono nelle ultime competizioni internazionali, e che invece quest’anno ha vinto la World League.

L’Italia, al contrario, ha avuto una rendita costante, nonostante non si possa dire lo stesso delle singole partite, dove si è spesso assistito a momenti improvvisi di calo, seguiti da azioni di alto livello – facendo rischiare a noialtri diversi infarti – che gli hanno permesso di arrivare sempre sul podio delle ultime importanti competizioni (World League, Europei e Olimpiadi). Nonostante non sia più il “dream team” degli anni 90, quindi, i risultati non sono di certo venuti a mancare, nonostante una certa diffidenza da parte dell’#anticommento nei confronti di alcuni giocatori della squadra attuale – o almeno, degli ultimi anni. Non escluderemmo quindi un banale podio Brasile-Russia-Italia, non per forza in questo ordine. (Forse dovrei considerare anche gli Stati Uniti? Ma no, fatemi ancora vivere nella mia bolla di irrilevantezza (?) degli USA. -M)

Se si dovesse puntare su una squadra basandomi solo sul fattore culo ehm, fortuna, verrebbe in mente senza alcun dubbio la Polonia peraltro padrona di casache è riuscita ad andare sul podio della World League e degli Europei 2011 principalmente grazie ai cali degli avversari, ma bisogna aggiungere che ultimamente sembra che la fortuna li abbia abbandonati, nonostante una tifoseria sempre agguerrita, che anche durante il Campionato tifa come nel resto del mondo vediamo fare ai tifosi di calcio. Da questo punto di vista abbiamo sempre provato grande stima per la Polonia, ma allo stesso tempo la loro squadra nazionale non convince del tutto.

Una squadra che, invece, mi fa pensare solo ad un grande punto interrogativo è la Serbia, che ha avuto, da quando la squadra è stata completamente rivoluzionata, prestazioni molto altalenanti, se pensiamo che negli ultimi due Europei sono andati a podio – anzi, nel 2011 persino vincendoli – e alle Olimpiadi, invece, hanno potuto vedere le fasi finali delle gare solo dagli spalti. Una caratteristica preponderante della squadra serba è la grinta, ed il forte orgoglio per il loro paese, che a volte però può renderli quantomeno irrazionali, facendogli fare figuracce internazionali, basti vedere appunto le Olimpiadi. #anticommento non nasconde un affetto particolare per questa squadra, dopo quattro anni ancora piangiamo Nikola Grbic, nostro unico Dio della pallavolo. E questo è anche un altro punto debole della Serbia, il palleggiatore: da quando Nikola ha detto addio alla Nazionale, non sono ancora riusciti a trovare un suo degno successore (o comunque un palleggiatore decente. Ci rendiamo conto che trovare un altro come Nikola sia quantomeno impossibile. A meno che non si tratti della sua prole, ma temo sia ancora un tantino troppo giovane. -M) Non sapremmo quindi dire che cosa potrebbe fare davvero la Serbia in questa competizione. L’opposto, Atanasjievic, è reduce da una bella stagione a Perugia,  i centrali Podrascanin e Stankovic hanno vinto lo scudetto italiano con Macerata (battendo proprio Perugia in finale); non si può dire quindi gli manchino i giocatori: la chiave sarà tutta nelle loro teste.

Un’altra squadra completamente rivoluzionata rispetto a quattro anni fa è Cuba, che era fino ad allora una delle più forti squadre in circolazione, ma per via delle sue politiche sul trasferimento all’estero dei suoi giocatori, è ormai diventata una squadra mediocre – dopo l’argento proprio ai mondiali del 2010, non ci sono stati più podi di rilievo per la squadra centroamericana. (Se escludiamo il torneo continentale dove però, lo scorso anno, sono arrivati terzi dopo il Canada. Non un risultato particolarmente edificante visto quanto sono bravi i canadesi.)

Al contrario, squadre che hanno fatto miglioramenti rispetto al 2010 sono Bulgaria e Argentina, anche loro con prestazioni altalenanti. La Bulgaria ha avuto numerosi problemi interni alla Federazione, che hanno causato la fine della carriera in nazionale di Matej Kazijski, colonna portante della squadra, che quindi grava ora sulle spalle di Tsvetan Sokolov, e l’allenatore Radostin Stoychev. Ma la presenza di un giocatore così bravo non basta certo a tirar fuori una squadra che possa competere ad una medaglia mondiale.

L’Argentina, dopo numerosi anni sotto la guida di Javier Weber, è allenata finalmente da Julio Velasco, allenatore del già nominato “dream team” italiano, e più recentemente dell’Iran. Non è un caso che, da quando Velasco è stato loro allenatore, la squadra iraniana ha visto grandi miglioramenti, che però ancora non sono stati notati in quella argentina. Dopo il 2010, la squadra sudamericana ha avuto sempre buoni piazzamenti nella World League, colpendo molto per l’età molto bassa della squadra titolare (ricordo un paio di anni fa dei commenti molto entusiasti nei confronti di questa squadra, in cui si diceva quanto facessero divertire). In questa World League, per motivi imprescrutabili, sono stati (ri)convocati numerosi giocatori ormai in età da pensione, che #anticommento spera non siano nei sei titolari per il Mondiale. (Velasco, por favor!). Menzione speciale per Facundo Conte, che dopo numerosi e lunghi infortuni, è tornato in forma dopo una grande stagione proprio nel campionato polacco, dove ha vinto lo scudetto insieme al secondo palleggiatore della squadra argentina. Non so se la buona forma fisica dei giocatori migliori possa bastare a questa squadra, senza contare che la convocazione di gente ormai ultra trentenne sembra essere un passo indietro dopo i progressi fatti negli anni precedenti.

A proposito del sopracitato Iran, grande sorpresa dell’ultima World League: un quarto posto, battuti nella finalina proprio dall’Italia. Potranno dire la loro nella prima fase (su sei squadre del girone ne passano quattro alla seconda), ma non so quanto possa durare il loro momento di gloria.

FAVORITI: Brasile, Russia, Italia, Stati Uniti
OUTSIDER: Argentina, Polonia, Serbia, Bulgaria, Cuba, Iran

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