bln 2014

Neofiti o non, ci siam permessi di venire in vostro soccorso e di presentarvi a mano a mano coloro che, per un motivo, o per un altro, sono da considerarsi i favoriti nelle diverse discipline a BLN2014 (in caso di flop, la direzione declina ogni responsabilità. E’ il karma, prendetevela con lui, insomma…).

Continua la nostra marcia verso Berlino, dopo la prima puntata dedicata agli omini e la seconda alle donnine, ultimo step per parlare del grande e meraviglioso gioco delle coppie. Con tanto di entry list ufficiali, finalmente, perché la LEN si è ricordata che domani inizia il nostro bellissimo circo – oops.

Trampolino 3m Synchro UOMINI

“All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e alla sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli
Che anno è che giorno è” (Lucio Battisti, I Giardini di Marzo: dedicata a Stephan Feck che nel suo disagio ci ricorda al 15 di agosto che mancano poche SETTIMANE a BLN2014. CREDICI SEMPRE STEPH!

Nella prima delle gare synchro di cui ci occuperemo, i padroni di casa si presentano dopo un’annata solidissima e risultati entusiasmanti durante le World Series…tutto scritto?!? Assolutamente no.

FAVORITI: GERMANIA (Hausding – Feck), UCRAINA (Gorshkovozov – Kvasha), RUSSIA (Kuznetsov – Zakharov), GRAN BRETAGNA (Laugher – Mears)

Se è vero che il duo Feck – Hausding si è dimostrato preciso e affidabile, levandosi anche lo sfizio di strappare l’oro ai cinesi nella tappa di Dubai delle WS è anche vero che, nonostante l’europeo casalingo, i due non abbiano inserito alcuna nuova rotazione, rimanendo così fermi a un totale di coefficienti ben più basso della soglia imposta dalle altre coppie in gara.
Da non sottovalutare poi la nuova coppia Ucraina, rimane un mistero come mai i tecnici ci abbiano messo così tanto tempo ad accoppiare questi due, fatto sta che dopo il fallimento di BCN2013 Gorshkovozov e Kvasha hanno deciso di unire le forze giusto in tempo per tentare di rompere le uova nel paniere ai padroni di casa (che centrano l’argento europeo consecutivamente ormai da anni), con un occhio rivolto alla coppia russa il cui bipolarismo, nonostante l’argento olimpico, è ormai noto ai più. A “gufare” per un posto sul podio troviamo sicuramente la coppia GBR che alle World Series non si è fatta trovare impreparata.

Non c’è un paragrafo “outsider”: tutte le altre coppie sono egualmente in gioco (e non necessariamente per il quinto posto soltanto, il synchro ci ha regalato gare folli nella sua storia: qualcuno ha detto Atene 2004?). La più debole sulla carta, ma solo sulla carta, potrebbe essere l’esordiente coppia austriaca: ma vogliamo troppo bene a un amico del club come “Coco” Blaha per non augurarci che escano piuttosto polacchi o bielorussi…

ITALIANI IN GARA: ITALIA (Michele Benedetti – Tommaso Rinaldi)
Benedetti e Rinaldi tornano a gareggiare nel sincro in un Europeo – l’ultima e unica altra volta a Torino nel 2011, con una prestazione notevole in eliminatoria oltre 400 punti e un settimo posto finale con 382.71 punti. La Francia non ha trovato una nuova coppia di una certa importanza (Auffret è troppo giovane), e in condizioni normali né la Grecia, né la Polonia, né l’Austria dovrebbero impensierirci più di tanto. Ammesso che ci siano più di otto coppie nell’eliminatoria (non è successo nel 2013), più che il piazzamento in finale – d’obbligo, soprattutto viste le sole nove coppie presenti per otto posti – sarà importante la prestazione e il risultato, per convincere tutti che a Kazan, e poi a Rio, debbano andarci loro.


Piattaforma Synchro UOMINI

“E fu così che partì involontariamente la gufata.” (F.)

Probabilmente una delle due gare in cui si potrebbe scommettere a occhi chiusi sulla coppia vincitrice.

FAVORITI: GERMANIA (Hausding – Klein)
Scherzi a parte, i Weltmeister Hausding – Klein, alla luce non solo dell’oro mondiale a BCN2013 ma anche dell’annata 2014 alle World Series, non dovrebbero avere alcun problema a mettersi al collo la medaglia più pregiata, specie davanti al pubblico di casa.

OUTSIDER: UCRAINA (Bondar – Dolgov), GRAN BRETAGNA (Daley – Denny),
Da segnalare, in particolar modo, che a favore della coppia tedesca c’è soprattutto una (fruttuosa) collaborazione pluriennale, al contrario delle nuovissime coppie ucraina e russa (ancora una volta, le scelte tecniche della nazionale ucraina ci lasciano un attimino perplessi, con un Bondar “vedovo” di Gorshkovozov e affiancato dal pur bravo, ma molto meno esperto Dolgov). Nonostante Goodfellow e Lee abbiano fatto tutte le gare della World Series in cui la Gran Bretagna si è iscritta, a difendere i colori di sua maestà saranno Daley – che non partecipa a una gara sincro europea dal 2010 e anche lì si ritirò tra eliminatoria e finale – e Denny (probabilmente impegnato anche da trampolino, essendo il campione nazionale da 3 metri – ma fu una gara orfana di Laugher).
Assenza non indifferente della Russia che ha deciso di non presentare una propria coppia al via. Izmaylov è così poco inesperto da non poter essere schierato anche al di fuori dei nazionali con Minibaev?

ITALIANI IN GARA: ITALIA (Francesco dell’ Uomo – Maicol Verzotto)
Negli ultimi anni (ad eccezione del 2011) Dell’Uomo e Verzotto hanno sempre gareggiato per il sincro dalla piattaforma. L’anno scorso, però, c’è stata una notevole crescita della qualità del loro lavoro, che li ha portati al quarto posto agli Europei e a un clamoroso settimo posto ai mondiali. Ripetersi non è mai facile, specie con Verzotto reduce da un infortunio, ma l’annata in World Series 2014 è stata più che positiva, e già non tornare a collezionare quinti (e ultimi) posti sarebbe un successo.


Trampolino 3m Synchro DONNE

“Alla fine ce l’abbiamo fatta a far tirare sportivamente le cuoia alla Gallantree, dopotutto.” (C.)

Ed ecco la seconda gara in cui la medaglia d’oro è virtualmente già assegnata.

FAVORITI: ITALIA (Cagnotto – Dallapè)
Le medaglie d’oro europee dell’ultimo quinquennio (un’enormità in questo sport), nonché le medaglie d’argento mondiali 2013. Forse in un nuovo confronto mondiale le canadesi sarebbero ossi molto più duri (la World Cup lo ha dimostrato), ma il Canada non è in Europa, checché se ne dica.

OUTSIDER: UCRAINA (Fedorova – Pysmenska), GRAN BRETAGNA (Blagg – Starling), RUSSIA (Bazhina – Chaplieva), GERMANIA (Punzel – Subschinski)
La scuola ucraina è in calo di consensi, energie fisiche e risultati, ma Fedorova e Pysmenska sono comunque le uniche ad aver superato 300 punti negli ultimi due Europei e hanno il miglior risultato in Coppa del mondo dopo le britanniche: la presenza di Pysmenska – che con Fedorova ha particolare sinergia – è stata in dubbio fino all’ultimo, ma era evidente che un synchro tra Olena e Anastasiia Nedobiga non avrebbe avuto lo stesso affiatamento. Blagg e Gallantree venivano da un inaspettato risultato ai Giochi del Commonwealth – non che la concorrenza fosse particolarmente spietata – e in World Cup ed erano tra le favorite per una medaglia, ma noi tutti avevamo i nostri bei dubbi su quanto brodo avesse ancora da tirar fuori una gallina vecchia come Rebecca: e infatti, all’uscita delle entry list, di Reby Gallantree non c’è più traccia: il synchro britannico sarà formato da Blagg e Starling, e non è detto che perdano la loro posizione di favorite per un posto sul podio. Punzel e Duong hanno mancato il bronzo nel 2013 per poco più di un punto (a favore delle britanniche), ma non hanno né l’affiatamento di una coppia storica come Djeckow e (ai tempi tedesca) Freitag, né uno stato di forma particolarmente invidiabile: Kieu Duong, poi, ha ancora forti deficit tecnici; così ai CT tedeschi è apparsa dare più certezze la coppia Punzel-Subschinski, none in Coppa del mondo ma con un buon 293.10. Un’incognita la coppia russa: Chaplieva-Govor solo none a Barcellona 2013, Bazhina-Chaplieva (la formazione effettivamente scelta) undicesime – su dodici – in World Cup 2014: i fasti di Ilyina-Pakhalina sono sempre più lontani nel tempo e nella pratica. Olandesi (comunque in grado di andare oltre 280 in svariate occasioni) e ungheresi non dovrebbero essere in competizione per altro che per un posto in finale, con greche e finlandesi a ballare sul filo dell’eliminazione.

ITALIANI IN GARA: ITALIA (Tania Cagnotto – Francesca Dallapè)
Anche la Dallapè, come la Cagnotto, non attraversa un periodo di forma strepitoso, che le è costato il posto in squadra a livello individuale (manca il pass europeo dal 2012). Tuttavia non è la prima tuffatrice ad essere una specialista “pura” di synchro, e non sarà certo l’ultima. L’accesso in finale viaggia sui 250-255 punti da molti anni, ma con sole nove coppie in gara (e otto posti in finale) per loro che sono riuscite a superare quota 290 anche in una gara “anonima” come quella di Coppa del Mondo dovrebbe essere una formalità… l’augurio è che il loro stato di forma sia più simile a quello del Grand Prix di Bolzano, perché in quel caso neanche le migliori ucraine di sempre potrebbero insidiarle.


Piattaforma Synchro DONNE

Couch less relevant

FAVORITI: Noi puntiamo tutto sulla EAST SIDE GALLERY. È vicina alla Sprunghalle, fateci un salto e FATEVI UNA CULTURA. In alternativa consigliamo anche l’ex prigione della Stasi in zona Lichtenberg, nel caso vogliate sentirvi alternativi e non mischiarvi con i turisti coatti che si sparano i selfie davanti a ciò che rimane del muro di Berlino.

OUTSIDER: La vostra pazienza. Se riuscite a rimanere nella Sprunghalle durante eliminatorie e finale del synchro piatta femminile, vincete… un par di balle (nuovo, per compensare quelle che vi si sono sfrante in giornata).

DUE PAROLE VERE SULLA GARA se proprio ci tenete: Senza Couch-Barrow e con tre coppie (TRE!!!) in gara vale un po’ tutto. Sarebbe potuta essere una gara appannaggio delle medaglie d’argento olimpiche di Atene (!!!), le straniere Heinz e Crosby le russe Koltunova e Goncharova, ma quest’ultima viene da un’annata sciagurata dal punto di vista fisico e neanche Koltunova sta granché bene; anche le ucraine Poteikhina e Prokopchuk sono assenti, con la prima alle prese con deficit fisici non affatto smaltiti (non hanno preso parte a nessuna gara in stagione).
Presentiamo le tre coppie partecipanti: quest’anno alle World Series sono state Timoshinina (jr) e Petukhova a difendere i colori di santa madre Russia (punteggi oscillanti tra i 273 e i 286 punti), e saranno presenti anche qui. La loro tenuta in una gara di livello è da dimostrare, ma la mancanza di pressione e la certezza di una medaglia comunque vada potrebbe spingerle a dare il meglio. My Phan e Maria Kurjo sono state disastrose in Coppa del mondo, ma con la certezza che al momento non c’è niente di meglio in circolazione che loro o le ungheresi Kormos-Reisinger…! Pensate se si vincesse una medaglia d’oro o d’argento con 270 punti…

ITALIANI IN GARA: nessuna. Viene da chiedersi perché non puntare definitivamente su questa specialità, visto che è quella tecnicamente più abbordabile… A volte gli italiani sanno essere meno furbi di Tonia Couch, non c’è che dire.


TEAM EVENT

In una recente intervista per i media tedeschi Patrick Hausding ha rosicato si è rammaricato di non poter partecipare al Team Event (ci saranno invece per la Germania Sascha Klein e Tina Punzel), proponendo anche un’eventuale modifica ai criteri di selezione, neanche stessimo parlando di una gara olimpica di elevato prestigio e non di una che finora è inclusa nel solo programma europeo. Vorremmo essere ispirati anche noi dal sacro fuoco di Paddy ma al momento ci limitiamo a non bistrattare troppo il povero Team Event, alla luce del fatto che c’è sempre di peggio nella vita (il synchro piattaforma donne, per esempio).
A voler fare le finte persone serie (una copertura che, ammettiamolo, ci riesce sempre bene) si potrebbe dire che il Team Event punta tutto sulla simpatia, consapevole di essere (in questo brutto mondo) un po’ come quei corsi di laurea misconosciuti delle facoltà universitarie umanistiche, che tutti sfottono e si chiedono a cosa servano esattamente.
Il Team Event serve a rompere il ghiaccio e diciamolo, atleti e spettatori lo affrontano con la ormai collaudata filofosia dello sticazzi (“non aver paura di sbagliare un calcio di rigore/non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”, cantava qualcuno).
Le coppie in gara (un uomo e una donna per nazione partecipante) si sfidano in una serie di tre tuffi ciascuno, di cui almeno uno dalla piattaforma da 10 metrie almeno uno dal trampolino da tre – ed è anche qui la “forza” del TE. In una manciata di minuti, senza troppe menate o paranoie ci presenta un colpo d’occhio dell’intera disciplina tuffistica, niente di più e niente di meno (e diciamolo, ci evita anche di incazzarci coi nostri dal day 1, rimandando ancora di un giorno ansie e imprecazioni…).

Per quanto riguarda il team azzurro, saranno Noemi Batki e Michele Benedetti ad aprire le danze e testare in via definitiva tavole e piattaforma della Sprunghalle (e perché no, a tentare di inaugurare questo europeo tedesco con una medaglia, visto che adesso il Team Event vale come gli altri).

I nostri pronostici?!? Se finora ci siamo barcamenati perfino senza entry list (prima o poi faremo partire una petizione “mai più senza Omega Timing”), nel gioco delle coppie alziamo le mani e lasciamo che siano gli atleti a parlare, con forse un occhio di riguardo al Team di casa per quanto, torniamo a sottolineare, lo stato di forma di Punzel ci ha lasciati un po’ perplessi in questo 2014, e al team ucraino, vincitore a Rostock 2013, che schiererà nuovamente Bondar-Prokopchuk. In seconda battuta di una spanna, ma solo di una spanna, francesi (Rosset-Marino), russi (Minibaev-Bazhina) e perché no, i nostri.

E come si dice da queste parti Viel Spaß!