Come sempre, i titoli dei nostri pronostici fanno riferimento ad alcolici, con il famoso liquore di frutta, bacche e/o cereali distillato in tutte le case ucraine.

Dal punto di vista della comunicazione, Kyiv sta facendo poco meglio di Londra (non che ci volesse molto): kudos per gli ingressi gratuiti, per stimolare i viaggi in una zona abbastanza periferica d’Europa, e accettabili i social (che però non si differenziano tra loro e twittano e pubblicano tutti gli stessi materiali), arrivano le note dolenti di sito (BENTORNATO FRONTPAGE, pensavamo ti fossi estinto!) e startlist presentate la notte della domenica e pubblicate il lunedì a ora di pranzo.

Aperta e chiusa questa parentesi organizzativa, è il momento dei pronostici più alcolici (e tendenzialmente più esaustivi) del web! Godetevi le gare di tuffi con la nostra guida, con tutte le giornate di gara analizzate per voi (aggiornato con le gare dal giovedì alla domenica!); le NOMINATION includono i favoriti per le medaglie, gli OUTSIDER DI LUSSO saranno quelli che approfitteranno di ogni minimo errore per alimentare le proprie speranze, i TOP TWELVE per quelli che consideriamo papabili finalisti, e il premio speciale PROJECT RUNWAY per la nota di colore di ogni gara.

LUNEDÌ 12 – TEAM EVENT
LE NOMINATION: Russia, Germania, Ucraina
OUTSIDER DI LUSSO: Gran Bretagna, Francia
PROJECT RUNWAY: Romania

Team Event particolarmente affollato quello che aprirà la settimana di tuffi a Kyiv; ben dieci le coppie in gara, tra soliti noti e novità assolute.

In testa al gruppo sarà con buone probabilità una lotta a due tra Germania e Russia, che schierano il meglio. Kurjo e Hausding per gli uni, Bazhina e Minibaev per gli altri. Per il terzo posto, pregnamente andata la Prokopchuk, ci sarà la Kesar a fare compagnia a Giovannona Gorshkovozov, ma attenzione a Francia (Marinò e Rosset sono vecchie volpi) e Regno Unito (Toulson e Lee hanno i DD dalla loro).

Per l’Italia, inedita coppia formata da Chiara Pellacani e Vladimir Barbu, i più giovani del gruppo. La lotta è per un onesto e realistico 6° posto, in compagnia di Svezia e Bielorussia, stando attenti a eventuali suicidi davanti.

 

 

MARTEDÌ 13 – PIATTAFORMA DONNE
LE NOMINATION: Maria Kurjo, Laura Marino, Lois Toulson
OUTSIDER DI LUSSO: Christina Wassen, Yulia Timoshinina, Anna Chuinyshena, Valerya Liulko
TOP TWELVE: sono in tredici, che cosa volete da noi…
PROJECT RUNWAY: Maissam Naji, Villo Kormos

Probabilmente l’evento meno interessante, tecnicamente, di tutti gli Europei. Yulia Prokopčuk, 5 medaglie d’oro continentali e atleta più titolata di sempre in Europa, ha avuto la stessa idea di Fedorova e si ritira per fare la mamma; Couch, vivaddio, per questo giro non si fa vedere (si ritirerà dopo i Mondiali? Ce lo auguriamo tutti); Petukhova si è presa un anno sabbatico dopo le batoste del 2016; la Batki, infine, ha scelto “il gran rifiuto” e di più non diciamo.

A questo punto, posizioni di testa “assicurate” – ma ci hanno ampiamente dimostrato in passato che sono capaci di tutto – per Kurjo e Marinò, chiamate a tenere a bada, tanto per cominciare, l’altra tedesca Wassen (Christina), le russe Chuinyshena (prospetto interessante, almeno fino a quando non scoprirà le gioie di Instagram) e Timoshinina, le padrone di casa Lyskun e Liulko, e le terribili – e temibili – goblinbimbe Toulson e Birch. Dopo di loro, giochi aperti per gli altri due posti tra le “dodici”.

Attenzionate in particolare la Lyskun (2002), sesta al GP Rostock, ma soprattutto argento ai mondiali e bronzo agli europei giovanili

 

 

MARTEDÌ 13 – SINCRO TRAMPOLINO MISTO
LE NOMINATION: Germania, Russia, Italia
OUTSIDER DI LUSSO: Ucraina, Svizzera
PROJECT RUNWAY: Svezia

Occasione della vita per gli italiani (Bertocchi-Verzotto) che si ritrovano a gareggiare contro coppie forti, ma non invincibili, e soprattutto tutte esordienti o quasi in campo internazionale.

Singolarmente ci sono ottime individualità, soprattutto in Russia e Germania; tuttavia nel sincro conta molto di più l’affiatamento e la capacità di eseguire i tuffi allo stesso modo. Ucraina pronta ad approfittare degli errori altrui con l’esordiente Oliferchyk.

Per scommessa, punteremmo una fiche sulla Svizzera; Michelle Heimberg è un eccellente prospetto, forse in coppia con Rieckoff sarebbe stata da podio certo.

 

 

MERCOLEDÌ 14 – TRAMPOLINO 1 METRO UOMINI
LE NOMINATION: Le divinità Patrick Hausding e Illya Kvasha (che in teoria possono dividersi anche il terzo gradino, se vogliono stare più larghi)
OUTSIDER DI LUSSO: Giovanni Tocci, Matthieu Rosset
TOP TWELVE: Oleg Kolodiy, Andrzej Rzeszutek, Sergei Nazin, Guillaume Dutoit, Frederick Woodward, Stephan Feck, Ilia Molchanov, Costantin Blaha
PROJECT RUNWAY: Nikita Kozlovskis

Finito il tormentone olimpico che come sempre ci ricorda che “il metro NON è disciplina olimpica, quindi chissenefrega” (però intanto continuiamo a spingere per portare l’hi-diving o il circo del sy mix, eh…), si torna di gran carriera sul carro dell’altezza minore.

Nonostante la gran folla di buoni, a volte anche ottimi tuffatori – prevediamo che sarà una delle gare migliori, dal punto di vista tecnico – due posti sul podio sembrano prenotati; sei ori su nove per Kvasha, specialista assoluto dal metro e per giunta padrone di casa; uno dei tre ori sfuggiti è andato proprio a Paddy, che ha fatto ritorno dal trampolino più basso dopo la fine della sua carriera nel sincro piattaforma (canto del cigno a Budapest, non mancate!).

Lotta apertissima per il terzo gradino del podio (e non necessariamente il bronzo)! Giovanni Tocci è chiamato a una difficile, ma non impossibile conferma che varrebbe doppio, vista la concorrenza di quest’anno; le capacità e i numeri sono dalla sua, il rovesciato – almeno quest’anno – un po’ meno… I russi Nazin e Molchanov, Feck, Kolodiy, Blaha, e soprattutto Rosset, non staranno a guardare. Tommaso Rinaldi, che torna nella squadra italiana, dovrà dare il meglio per scalzare uno dei favoriti e sovvertire un pronostico che al momento gli è sfavorevole.

 

 

MERCOLEDÌ 14 – SINCRO PIATTAFORMA FEMMINILE
LE NOMINATION: Ucraina, Germania, Regno Unito
OUTSIDER DI LUSSO: Russia, Italia
PROJECT RUNWAY: Olanda

Fino a un paio d’anni fa cenerentola e gara less relevant per eccellenza del programma europeo, il sincro piatta ha conosciuto un nuovo impulso lo scorso anno dimostrandosi una gara vagamente più combattuta della controparte maschile… soprattutto per il divertente suicidio di russe e britanniche, che portò le UNGHERESI al terzo bronzo consecutivo. Ungheresi che a questo giro ringraziano Maria e lasciano lo studio, non volendo sfidare ulteriormente la sorte.

Ritorna l’Italia dopo una quantità di tempo semplicemente scandalosa, con una coppia (Batki – Pellacani) sulla carta temibile: una delle migliori piattaformiste europee e una delle migliori promesse della piattaforma europee.

Sempre sulla carta, ce ne sono altre quattro di coppie per il podio: la Russia rischiera la Timoshinina ma in coppia con la giovane Valeriia Belova, altra stella nascente (almeno fino a quando non si iscriverà a Instagram); le ucraine schierano, come nell’individuale, Liulko e Lyskun; il Regno Unito, con la Couch a casa, schiera le pischelle Bower e Banks; infine, la Germania spedisce sulla torre le temibili sorelle Wassen.

In cinque per tre posti sul podio: sarà (si spera) una bella lotta!

 

GIOVEDÌ 14 – TRAMPOLINO 3 METRI DONNE
LE NOMINATION: Tina Punzel, Grace Reid, Anastasiia Nedobiga
OUTSIDER DI LUSSO: Kristina Ilinykh, Ekaterina Nekrasova
TOP TWELVE: Alena Khamulkina, Elena Bertocchi, Inge Jansen, Kaja Skrzek, Michelle Heimberg, Saskia Oettinghaus, Emma Gorebrand Gullstrand, Hanna Pysmenska
PROJECT RUNWAY: Tamar Sitchinava

La classifica dello scorso anno: Cagnotto, Freitag, Reid, Gallantree, Fedorova, Jansen, Subschinski, Punzel, Khamulkina, Nedobiga, Dallapè, Velazquez. Sette di queste non sono presenti a Kiev: una ecatombe. Le cinque sopravvissute sono necessariamente le favorite: in particolare Reid (bronzo a Londra), Nedobiga (prima nell’eliminatoria a Londra) e Punzel (adesso o mai più). A Inge Jansen potrebbe dire culo una seconda volta, ma a tutto c’è un limite, si spera.

Nel mucchio, a parte le russe Ilinykh (si sarà ripresa?) e Nekrasova (manterrà le fortissime aspettative?) c’è di tutto; la nostra Bertocchi, la Khamulkina, le stelline Skrzek, Heimberg, Oettinghaus e Gullstrand, aralde dei tuffi del futuro… e perché no, anche la rediviva Pysmenska, che ai nazionali ha soppiantato Kesar. Buone, ma non eccellenti, la svedese Nero, la svizzera Favre, la croata Maric e l’olandese Wils; possono farcela solo se davanti fanno davvero male.

L’unica italiana in gara, Elena Bertocchi, è più forte da 1 metro che da 3; resta una buona occasione per far presente al mondo che c’è vita dopo Tania.

GIOVEDÌ 14 – SINCRO PIATTAFORMA UOMINI
LE NOMINATION: Russia, Ucraina, Regno Unito
OUTSIDER DI LUSSO: Bielorussia, Germania
PROJECT RUNWAY: Armenia

Orfani di Sascha e Paddy, due cuori nella pallav– piattaforma, e appurato che Fandler e Barthel non possono essere i loro eredi (la stessa DSV ha fortissimi dubbi su di loro), la lotta resta palesemente a tre. Dolgov e Gorshkovozov, i più esperti e i padroni di casa; Shleikher e Belevtsev, la strana coppia (doveva esserci Bondar, ma il bando in LEN dura tre anni, non uno solo come per la FINA), ma individualmente i più forti; Williams e Dixon, la solita rappresentanza goblin che va inclusa per principio e sperando di portar loro malissimo.

I bielorussi quarta forza, con Kaptur e il suo nuovo compagno di sincro (ARTSIOM BAROUSKI, sembra uscito da una partita di Papers, Please!), insieme ai succitati tedeschi. I fratelli Zoppia made in Armenia faranno ancora una volta colore, suicidi altrui permettendo.
Niente Italia: dopo la brutta figura dell’anno scorso, dove riuscirono ad arrivare straultimi a 35 punti dai danesi e a 47 dai francesi (coppie infatti assenti), Placidi e Barbu ci riproveranno… ma solo in individuale.

VENERDÌ 15 – TRAMPOLINO 3 METRI UOMINI
LE NOMINATION: Patrick Hausding, Illya Kvasha, Ilja Zakharov
OUTSIDER DI LUSSO: Matthieu Rosset, Evgeni Kuznetsov
TOP TWELVE: Stephan Feck, Oleg Kolodiy, Constantin Blaha, Giovanni Tocci, James Heatly, Andrzej Rzeszutek
PROJECT RUNWAY: Abel Ligard

Si riaccende la sfida, anche qua, tra i soliti noti. Difficile pensare che le medaglie vadano a persone diverse dal circoletto dei soliti cinque: i tre che abbiamo già citato dal metro (Hausding, Kvasha, Rosset, con il primo nettamente favorito sugli altri due) più i russi Kuznetsov e Zakharov, arrivati con tutta calma rispetto al resto della squadra. Del resto chi potrebbe insidiarli?

Quel che è certo, è che per il podio non sono ammessi errori di alcun genere, bisognerà dare tutto e, tra i vari in corsa, è sicuramente Hausding quello ad avere più da perdere, in quanto fresco di bronzo olimpico a Rio e quindi tenuto a confermare le sue qualità, nonostante i vari guai fisici (e diciamolo, quasi obbligato a vincere l’oro… ogni altra medaglia equivarrebbe, per i più, ad una sconfitta).

Speranze per l’Italia? Non molte. Cristofori è un punto interrogativo, Tocci in finale ci dovrebbe arrivare ma dovrebbe essere tagliato fuori dai giochi per le medaglie.

VENERDÌ 15 – SINCRO PIATTAFORMA MISTO
LE NOMINATION: Russia, Regno Unito, Ucraina
OUTSIDER DI LUSSO: Italia, Francia, Germania
PROJECT RUNWAY: Olanda

Noi, che abbiamo cinque anni e ci divertiamo con poco, ringraziamo la federazione olandese per averci mandato PASCAL FAATZ per fare un po’ di colore su una gara altrimenti noiosa anche da commentare. Timoshinina e Minibaev favoritissimi, Toulson e Lee un’unghia, forse due, più sotto.

Giochi apertissimi per il terzo posto, con gli ucraini Liulko e Dolgov che dovranno contare sulla LIKO Sport Arena per battere gli italiani Batki e Verzotto e i francesi Marino e Jandard. Se Fandler non si rivelerà troppo una palla al piede per Christina Wassen (o viceversa… visto l’andazzo della bionda nelle gare che contano), chance crucche anche in questa specialità.

SABATO 16 – TRAMPOLINO 1 METRO DONNE
LE NOMINATION: Nadezhda Bazhina, Elena Bertocchi, Hanna Pysmenska
OUTSIDER DI LUSSO: Louisa Stawczynski, Tina Punzel
TOP TWELVE: Vitaliia Koroleva, Daniella Nero, Diana Stelestyuk, Kaja Skrzek, Inge Jansen, Alena Khamulkina, Michelle Heimberg.
PROJECT RUNWAY: Roosa Kanerva

La nuova CT russa Moiseeva è chiamata al primo test internazionale “a ranghi completi”; probabile che il cambiamento di clima all’interno della nazionale abbia giovato soprattutto ai tuffatori più insofferenti durante e dopo le Olimpiadi di Rio, ovvero la squadra femminile. Al contempo, Nadezhda Bazhina è tra le favorite per la gara dal metro, in virtù del podio conquistato in ben cinque delle ultime sei edizioni e dell’apparentemente riacquistata fiducia in se stessa.

Cosa impensabile fino a dodici mesi fa, tra le favorite c’è anche la nostra Elena Bertocchi: per lei parla non solo l’argento conquistato dietro Tania lo scorso anno, ma anche un parterre piuttosto impoverito in Europa che la dovrebbe portare a un’agevole finale, salvo disastri. Assenti la russa Polyakova e le britanniche Reid e Torrance, si candidano a un “posto al sole” le tedesche Stawczynski e Punzel, la giovane polacca Skrzek, l’olandese Jansen, la bielorussa Khamulkina e le svizzere Favre e Heimberg.

Una qualificazione in finale della Pellacani, visto il programma e le capacità, sarebbe anche oltre le aspettative: la soglia di ingresso lo scorso anno era fissata a 245 (punteggio che al momento sarebbe oltre le sue già ottime prestazioni), due anni fa “solo” a 220. A 15 anni non ancora compiuti, esserci è comunque un grande risultato.

SABATO 16 – SINCRO TRAMPOLINO UOMINI
LE NOMINATION: Russia, Germania, Ucraina
OUTSIDER DI LUSSO: Regno Unito, Francia, Polonia
PROJECT RUNWAY: Georgia

Con la compagine UK di prima fascia che decide nuovamente di essere troppo brava per sprecarsi con le competizioni europee nello stesso anno dei Mondiali, il podio dei 3m sy sembra essere di nuovo in mano ai soliti noti, nonostante l’ordine sia, come spesso, impossibile da prevedere al 100%. Tra chi perisce di 207C, chi si trova nuovamente con le carte mischiate e torna in qualche modo alle origini con la formazione e chi opta per programma senza troppo stress ma ben fatto, tutto può accadere.

Se è vero che i Russi sembrano, come sempre, leggermente favoriti, non bisogna scordare che siamo in casa UKR (la cui coppia è saldamente in corsa per una medaglia) e che la coppia tedesca è fresca, fresca di uno strabiliante 445 senza 109C (l’incognita resta il 307C, possono farlo da 9, così come alzare onde anomale).

Quel che è certo, nonostante i soliti visi, tutte e 3 le coppie di punta arriveranno in finale col coltello tra i denti. Si tratta infatti di atleti che fanno loro la specialità ormai da anni e Kyiv rappresenta in qualche modo una delle ultime possibilità di imporsi sugli altri, nessuno escluso.

E gli altri? Goblin (forti del loro essere goblin) e polacchi (forti del quarto posto a London) se la giocheranno, acquattati nelle ombre, nel caso in cui davanti si sparino. Seconda fascia degli outsider che consta più di un enorme mucchio con Francia, Spagna, Svizzera, Austria e Italia, cui serviranno gare eccellenti proprie e gare pessime altrui per aspirare a grandi piazzamenti.

DOMENICA 17 – PIATTAFORMA UOMINI
LE NOMINATION: Viktor Minibaev
OUTSIDER DI LUSSO: nessuno, fate tutti schifo
TOP TWELVE: ma che ce frega
PROJECT RUNWAY: Dimitar Isaev

La piattaforma uomini, da sempre la gara regina, perfetta chiusura di qualsiasi manifestazione, rischia quest’anno di passare nettamente in sordina per mancanza di concorrenti (sì, ci sono 18 iscritti, ma c’è di che tagliarsi le vene e dar vita a un Blue Whale diving edition…). La Germania è orfana di Klein e Wolfram (il primo ha deciso di saltare Kyiv e chiudere la carriera a Budapest, il secondo è ancora tormentato da guai fisici abbastanza preoccupanti), il bando LEN impedisce alla Russia di puntare su Bondar (che a sua volta non è stato rimpiazzato neanche da Nikita) e sua maestà Daley, fresco di matrimonio, è tornato alle origini, snobbando gli europei, soprattutto se in annata di mondiale.

Il risultato, per quanto riguarda l’oro, può essere uno solo: Minibaev. Sappiamo che con il 109C le trasmissioni sono tornate burrascose, ma a questo punto anche tuffandosi bendato, non pensiamo qualcuno possa davvero insidiarlo… Un posto al sole sul podio potrebbe averlo proprio Timo Barthel, reduce sì da un infortunio al braccio, ma comunque determinato a dire la sua, approfittando dell’assenza dei due titolari e pronto a strappare i 10 con la sua ultima rotazione, il 307C, suo cavallo di battaglia.

Alla finestra certamente il beniamino di casa Dolgov e il francese Auffret, sfavorito dai coefficienti, ma comunque in grado di portare a casa gare lineari e pulite. Il resto un gran calderone più simile ad un girone dantesco che a una starting list di un europeo. E per quanto riguarda l’Italia, vista la qualità generale, per Barbu e Placidi non centrare la finale sarebbe veramente pesante come mazzata.

DOMENICA 17 – SINCRO TRAMPOLINO DONNE
LE NOMINATION: Russia, Ucraina, Regno Unito
OUTSIDER DI LUSSO: Germania
PROJECT RUNWAY: Ungheria

Rispetto a Londra, oltre alle regine italiane, mancheranno anche le britanniche Gallantree-Blagg (la prima ritirata, la seconda dispersa a fa’ la bella vita tra Miami e Key West); l’Olanda ha perso Freitag, la Germania Subschinski, il che significa che le favorite di turno sono certamente le russe Bazhina-Ilinykh, le ucraine Pysmenska-Kesar e la nuova coppia di sua Maestà Torrance-Reid, se non altro per esperienza acquisita. Resta da stabilire l’ordine, però. Quarta incomoda la Punzel con la sua nuova compagna Freyer, qualche speranza per le olandesi Jansen e Van Duijn solo se davanti si sparano in parecchie.

Nonostante l’ampio preavviso, nessuna coppia di tuffatrici italiane si è dimostrata all’altezza di prendere il posto di Cagnotto e Dallapè, se non per potenza quantomeno per bandiera; la Bertocchi non sembra interessata a cercarsi una compagna sincro, la maggior parte delle altre semplicemente non ha i coefficienti… ci aspettano vacche magre per parecchi anni in questa specialità, per la mancata lungimiranza dei più e l’inettitudine di quelle poche che avrebbero potuto, ma che al momento della chiamata sono semplicemente sparite.

L’Ungheria ci prova con la rediviva Flora Gondos, ora signora Fazekas, sperando che il culo avuto finora dal sincro piattaforma si trasmetta al trampolino. Spoiler: non succederà.