1) Prima di ogni altra cosa: perché Kyiv e non Kiev? La prima forma è la traslitterazione del nome della città dalla lingua ucraina in alfabeto latino, la seconda è la traslitterazione dal russo. Fino al 1989, con la supremazia dell’Unione Sovietica sulle repubbliche satelliti, la maggior parte dei toponimi ha visto prevalere la fonetica russa; con l’indipendenza, gli stati meno legati al potere centrale (le repubbliche baltiche in particolare) hanno via via nazionalizzato anche la traslitterazione.

Vista la corrente situazione internazionale, Kyiv è senz’altro più adatto in presenza degli ucraini; non per nulla l’hashtag ufficiale è #divingkyiv2017! L’organizzazione è presente su Facebook, Twitter e Instagram. Esiste anche un sito ufficiale, è bello sapere che in Ucraina sono ancora fermi a Frontpage…

 

2) Gli orari delle gare che avrete forse letto su siti meno precisi del nostro… sono sbagliati. BEM! Con bovina furbizia – chiediamo scusa alle vacche – quasi nessuno ha ricordato che:

  • a) l’Ucraina ha un fuso orario che differisce di un’ora dal nostro;
  • b) le brochure emanate dagli organi ufficiali sono riservate ai partecipanti; e
  • c) che non si è mai vista un’eliminatoria alle undici del mattino, e non alle dieci come di consueto.

Nicola su TuffiBlog, per esempio, riporta correttamente gli orari (che sorpresa), altri no. Ricordarli è comunque facilissimo: alle 9 le eliminatorie, alle 15:30 le finali sincro, alle 17 le finali individuali. Alle 16 il team event di lunedì, con la cerimonia di apertura mezz’ora prima.

 

3) Bizzotto sempre più lontano dai tuffi in TV, Bertone diviso tra i doveri da CT e quelli di direttore del centro federale, la principale fonte di spettatori (Tania) fuori dalla vasca e i canali sportivi RaiSport ridotti da due a uno. Cosa ne consegue? La Rai ha completato quello che già da tempo era palpabile, ovvero la dismissione dei tuffi dal circuito televisivo; già da alcuni anni trasmetteva una limitata selezione di gare nazionali, con programmazioni (a essere buoni) discutibili. Ma non temete: Kyiv 2017 sarà visibile a tutti e gratuitamente!

LEN (la federazione europea) e FINA (la federazione mondiale) hanno intrapreso da tempo un percorso di promozione mediatica degli sport acquatici che, seppur con qualche inciampo, procede con risultati globalmente positivi. La FINA col suo canale su Eurovision Sports trasmette World Series (dal 2011), World Cup (dal 2014) e high diving.

La LEN non è da meno e utilizza LEN TV già da tempo per trasmettere alcune competizioni per tutti i paesi che non trasmettono sulle TV tradizionali. Lo streaming è già online, anche se ovviamente non è funzionante.

 

4) Come prevedibile, a Kyiv ci sarà anche il livescore.

La LEN ha adottato definitivamente MicroPlus per la trasmissione dei risultati in tempo reale di tutti i suoi sport, e il sito che ospiterà il live di Kyiv 2017 è già attivo e (parzialmente) funzionante.

 

5) E i pronostici “alcolici” di Anticommento? L’appuntamento tradizionale con le previsioni più accurate e divertenti del web tuffistico (diffidate dalle imitazioni!) è rimandato all’emanazione delle start list.

Abbiamo già lavorato a una buona parte dei nostri pareri, basandoci sui contatti diretti e sui comunicati con le federazioni nazionali; tuttavia i dati ufficiali ci permetteranno di individuare con più accortezza gli eventuali outsider. Attendeteci con fiducia!