Autunno. Transizione. Così come quelle braci che, sornione, giacciono sul fondo del caminetto e covano in silenzio sotto di loro ancora tanta energia, in attesa di una nuova scintilla, anche Anticommento ha covato in segreto (sì, certo) un nuovo grosso cambiamento.

È arrivato il momento della scintilla, quella che preclude alla fiammata che rende grande il fuoco e produce di nuovo energia. Come detto scherzosamente tra noi, è arrivato il momento per noi di diventare grandi, restando comunque noi.

Come molti di voi che ci hanno seguito in questo percorso sanno, l’idea di base di Anti è sempre stata la stessa: noi, le nostre idee, le nostre opinioni. Sic et simpliciter. Anche quando è giunto il momento del blog, abbiamo fatto le cose nel modo più semplice possibile. Quello che a noi interessava era il poterci esprimere e dare un’alternativa a quello che si sentiva in TV e (non) si leggeva sui giornali. Abbiamo rinunciato a qualsiasi imbellettamento: il nostro nome, un blog e nient’altro. Anche quando ci siamo accorti che a seguirci non eravate poi così pochi, il focus è rimasto il prodotto, non il contorno: nessun dominio, nessun orpello. Semplicemente noi.

Certo, il mondo non lo abbiamo cambiato e mai lo cambieremo. Tuttavia, nel nostro piccolo, probabilmente qualcosina su come vanno le cose nel mondo del giornalismo sportivo, l’abbiamo cambiata. Siamo il frutto di un pugno di battute, soprannomi che, un bel giorno, le nostre quattro sgangherate menti hanno deciso di rendere pubblici. È nato tutto come un hobby, una scommessa che mai avremmo pensato di vincere. Dai tweet divertenti ci siamo ritrovati in breve tempo a dare vita al progetto “Keep Calm and l’Anticommento”, una creatura che non solo è cresciuta in brevissimo tempo, oltre ogni nostra aspettativa, ma ci ha dato la possibilità di sentirci trattati dagli atleti come veri e propri giornalisti, sulla fiducia.

Per quanto banale possa suonare, tutto ciò è merito anche di quei quattro (e più!) gatti che hanno apprezzato quelli che noi definivamo deliri, dandoci anche la voglia di confrontarci con imprese più ardue di un livetweet dei vari eventi (l’Antiperiodico #TUFF con la sua rassegna stampa da mezzo mondo, per esempio).

Grazie a voi e alla nostra testardaggine possiamo oggi dire grazie a Corsia4 che ha deciso di credere ancora di più in noi, lasciandoci essere noi. Ebbene sì, il panegirico è per dirvi che Anticommento trasloca, cambia pelle (avete visto che belli i ritocchi estetici qua e là?) – e lo fa grazie a Nic, a Francesco Sessa, a Emanuele Chiosi e allo stesso C. – ma alla fine rimaniamo gli stessi.

Non vediamo l’ora di tornare a fare la sauna nelle piscine di mezzo mondo, scavare le fosse nel sedile di Flixbus (o chi per lui), invadere la vostra timeline e raccontarvi tutto quello che succede nel weekend di gara.

Ai nuovi inizi, ai cambiamenti di pelle, ma non di animo!

(Nella foto: il vero eroe degli ultimi Assoluti Estivi. Foto di Marta C.)

I quattro di Anticommento