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(Pure il logo è scappato. Fonte: Rio 2016 Official.)

Qualcuno se li aspettava, qualcun altro li temeva, e molti erano curiosi al riguardo: è una tradizione che questo blog ha sempre portato avanti fin dalla sua fondazione, imbroccandoci spesso e sbagliando molto meno delle testate specializzate e delle voci autorevoli. Ma no, Anticommento non farà pronostici per Rio 2016 (che ricordiamo, non esiste, perché Rio de Janeiro è in provincia di Isernia o, in alternativa, nel Saarland).

È una decisione su cui, chi prima e chi dopo, siamo stati tutti d’accordo: questi Giochi saranno l’ultimo giro per tuffatori che hanno fatto parte del nostro “svezzamento” tuffistico, e sarà doloroso quanto e probabilmente più di Pechino e di Londra messi insieme. Se ci avete seguito anche solo per una delle quattro stagioni che hanno composto questo quadriennio olimpico, sapete per chi teniamo, perché ci teniamo moralmente, e quali sono le motivazioni tecniche e sportive. Vogliamo vivere queste non!Olimpiadi con il giusto mix di sofferenza e vuoto mentale, con l’alcol a portata di mano e l’ansia che ci dilania da dentro.

Da parte nostra, auspichiamo tre cose:

1) Tifare. Per i tuffatori italiani che ci hanno scaldato il cuore in questi anni, che hanno vinto dove non potevano o dovevano vincere e hanno brillato quando tutti li davano per spacciati; che ci hanno fatto disperare perché un guaio fisico o un mezzo punto perso per strada o la pura e semplice sfiga ha negato loro le vere gioie. Quelli, insomma, che si sono meritati di essere lì, a gareggiare al Maria Lenk. E per tutti i tuffatori di cui riconosciamo la grandezza e la bravura, il talento e la personalità, la forza combattiva e la voglia di vincere. Alcuni li abbiamo intervistati qui, su questo blog: per altri, speriamo, ci sarà l’occasione – di certo c’è stato il desiderio.

2) Non insultare. Ricordiamo parole terribili nei confronti di alcuni tuffatori (una su tutti: la Abel), rea di aver battuto “ingiustamente” i nostri preferiti. Newsflash: non erano vittorie ingiuste. Rosicare è lecito, è sacrosanto, sfoga la nostra sofferenza dopo una tranvata sul grugno. Criticare i voti assegnati ad altri, con juicio, è altrettanto lecito (quanto sò generosi co’ Daley, eh?). Non sopportare la vista dei goblin sul podio, pure. Fin qui giungerai, e non oltre (cit.).

3) Coinvolgere. Portate i vostri amici, i vostri parenti, i vostri conoscenti e i vostri contatti sui social a seguire le gare dei tuffi. Sono tutte in ottimo orario – trovate il calendario con gli orari italiani qui sotto – trasmesse sui canali RaiSport, in alta definizione, e con durate ragionevoli (la più lunga sarà l’eliminatoria 3 metri uomini e durerà la metà di quella di Kazan…). Portateli ad apprezzare uno sport di cui si parla poco, troppo poco, e di cui dopo il ritiro di Tania molti si disinteresseranno – abbiamo già letto dichiarazioni del genere, e in posti molto più letti di questo. Se poi vi va, fategli scoprire Anticommento, che sia qui o su Twitter, dove posteremo le nostre reazioni e i nostri commenti, tecnici e MOLTOtecnici. Un quadriennio finisce, con queste Olimpiadi: ma un altro comincerà subito dopo il 21 agosto, con vecchi amici e nuove conoscenze. Sarà bello farlo tutti insieme, dagli spalti di una piscina italiana o da quelli di Kiev, Budapest o Glasgow.

O forse moriremo divorati dall’ansia e ubriachi di alcol.

GARE SINCRO

7 agosto, ore 21: finale trampolino sincronizzato donne
8 agosto, ore 21: finale piattaforma sincronizzata uomini
9 agosto, ore 21: finale piattaforma sincronizzata donne
10 agosto, ore 21: finale trampolino sincronizzato uomini

GARE INDIVIDUALI

12 agosto, ore 20:30: eliminatoria trampolino donne
13 agosto, ore 21: semifinale trampolino donne
14 agosto, ore 21: finale trampolino donne
15 agosto, ore 20:15: eliminatoria trampolino uomini
16 agosto, ore 15: semifinale trampolino uomini
16 agosto, ore 23: finale trampolino uomini
17 agosto, ore 20: eliminatoria piattaforma donne
18 agosto, ore 15: semifinale piattaforma donne
18 agosto, ore 21: finale piattaforma donne
19 agosto, ore 21: eliminatoria piattaforma uomini
20 agosto, ore 16: semifinale piattaforma uomini
20 agosto, ore 21:30: finale piattaforma uomini

Titolo liberamente reinterpretato da quel doppio orrore e mezzo carpiato con tre avvitamenti che è uno dei 12384 inni ufficiali di Rio 2016, “Alma e Coração“. Ne hanno fatte di canzoni brutte ma questa supera ogni limite.