IMG-20150326-WA0008

Speaking English? You can read our article here!

Parli Italiano? Continua a leggere per il nostro articolo!


Inizia con questo un ciclo di post che vedono una collaborazione tra Anticommento e TuffiBlog, il blog di Nicola Marconi (www.tuffiblog.com), dalla cadenza assolutamente non regolare – siamo pur sempre Anticommento! – e, speriamo, dalla digeribilità assicurata.

Il formato che abbiamo concepito (in una fresca serata di marzo, perdendo una quantità di tempo spropositata per berciare di altro, naturalmente) è abbastanza classico, ma non troppo sfruttato: tutte le interviste, tra quelle fatte, quelle che abbiamo programmato di fare e quelle che sogniamo un giorno di fare, saranno strutturate in quattro domande, di cui una soltanto – la quarta – sarà fissa per tutti i nostri interlocutori. Siamo blog e non testate giornalistiche (ringraziando il Signore), quindi speriamo che traspaia la vera intenzione di queste interviste: fare quattro chiacchiere con persone deliziose. In vero stile Anti.

Sono il “quarto” di Anti che ha sempre mirato a potere, un giorno possibilmente vicino, intervistare gli sportivi per scopi ulteriori a quelli della semplice passione, e ho passato metà della mia esistenza a immaginare quel preciso momento, in scenari diversi e con atleti diversi. Eppure mai avrei immaginato che la mia prima intervista sarebbe stata con una medaglia di bronzo olimpica, una tuffatrice con una carriera già ricca di successi. Meaghan Benfeito è a Roma per qualche giorno, si sta allenando perché lei stessa dice che “non ci si riposa mai davvero in questo sport” e io ho avuto l’opportunità di assistere ai suoi allenamenti. E, soprattutto, ho avuto la splendida occasione di parlare con lei.

Grazie Meaghan per la disponibilità e per averci dedicato un po’ del tuo tempo!

Noemi I.: Il progetto “FAB IV” (fab_iv su Twitter e Instagram) – dalle iniziali delle componenti (F per Roseline Filion, A per Jennifer Abel, B per Meaghan Benfeito, IV per Pamela Ware) – è un occhio aperto sul gruppo delle tuffatrici canadesi olimpiche, ed è un inedito per questo sport: pochissimi tuffatori sono adatti anche ad un ruolo mediatico e i precedenti recenti riguardano attività extra-sportive, come tuffatori che hanno preso parte a reality e talent show, o programmi televisivi in genere, e con alterni successi. Come è nato, chi ha avuto l’idea, e qual è il vostro obiettivo – Rio a parte, naturalmente?

Meaghan Benfeito: Il nostro procuratore ha pensato di inserirci in un unico gruppo perché partecipiamo alle gare tutte insieme, siamo le quattro che prendono parte alle World Series, alla Coppa del Mondo, ai Campionati Mondiali, e restando insieme tutto il tempo il gruppo è diventato “FAB IV”; il nostro agente desiderava rendere i tuffi uno sport più popolare, senza Despatie e Heymans in Canada è un po’ più dura, ma penso che stiamo facendo un buon lavoro, sia con i nostri risultati sia nel modo con cui ci rapportiamo al pubblico: il nostro interagire con molte persone rende i tuffi uno sport un po’ più popolare in Canada e penso che fosse questo l’obiettivo del gruppo.
Il nostro obiettivo comune è di provare a conquistare quante più medaglie possibile, ed essere sul podio a Rio – se ci riuscissimo tutte e quattro sarebbe assolutamente fantastico. Il mio obiettivo è terminare sul podio sia nella gara individuale che in quella sincronizzata, ma affronterò una gara per volta, e un giorno alla volta.

NI: Quali sono le tue sfide e i tuoi obiettivi, personali e sportivi, nel breve (la cosiddetta road to Rio) e medio periodo?

MB: Un obiettivo molto importante quest’anno è arrivare in finale ai Campionati Mondiali, perché è da lì che si inizia a conquistare i primi posti per le Olimpiadi: se riusciamo a farcela, non dobbiamo più preoccuparci per la Coppa del Mondo nel 2016.
Voglio davvero salire il più possibile con i miei punteggi, e provare a battere le tuffatrici cinesi – penso che sia un obiettivo per qualunque tuffatore. Ho cominciato bene questa stagione perciò la speranza è di poter continuare così. Penso che con il passare degli anni ci siamo avvicinati ai cinesi, le ho battute lo scorso anno, le ho battute ancora quest’anno; anche loro vedono che siamo più vicini a loro, e abbiamo notato che più arriviamo a punteggi simili ai loro, maggiore è la pressione che sentono, e incappano più facilmente in errore – e naturalmente è una cosa buona per noi. Questo mi fa solo desiderare di tornare a casa e allenarmi più duramente, e provare davvero a inseguirle per tutto il tempo fino a Rio – così, anche se non commettessero nessun errore e semplicemente ci tuffassimo tutti al meglio delle nostre possibilità, potremmo raggiungere la vetta ugualmente e sarebbe la realizzazione di un sogno.

NI: Negli ultimi anni sono state introdotte gare come il sincro misto e i tuffi dalle grandi altezze, nel tentativo di incuriosire e attirare maggiore seguito. Per quanto riguarda la tua esperienza, credi che abbia funzionato, o che possa funzionare? Cosa proporresti per far sì che più gente si interessi ai tuffi? Quanto è popolare questo sport nella tua nazione?

MB: I tuffi sono uno sport popolare in Canada, ma penso che con i tuffi dalle grandi altezze e il sincro misto possa essere anche meglio, perché attrarranno un pubblico maggiore. Sappiamo già che gli eventi sincronizzati hanno un pubblico più vasto di quelli individuali, perché è più interessante guardare due persone che provano a tuffarsi insieme – e una ragazza e un ragazzo che si tuffano insieme è ancora più interessante, e divertente, da vedere. È una cosa diversa, che non vedi tutti i giorni.
Riguardo alla mia esperienza, nelle ultime due tappe di World Series, è stato fantastico, è stato davvero divertente anche se molto difficile, perché sei abituata a tuffarti in sincro con una ragazza più o meno grande come te, ma poi ti trovi a tuffarti con un ragazzo alto oltre un metro e settantacinque e… io sono piccolina, è davvero difficile. Ma questo mi porta a lavorare più duramente, a saltare più in alto per fare tuffi migliori, e in generale a provare ad essere brava quanto lo è lui. Sì, credo davvero che high diving e sincro misto aiuteranno molto, sono due eventi extra… le grandi altezze sono davvero folli, tutti vogliono assistere alle gare. Hanno fatto un bel lavoro finora. Sapessi quante persone in Cina e a Dubai sono venute ad assistere al sincro misto!

NI: Essendo i tuffi uno sport che richiede un grande sforzo sia fisico che mentale, quali sono gli aspetti che consideri divertenti in allenamento e/o in gara?

Io e i miei compagni di squadra proviamo a far ridere tutto il gruppo il più possibile, perché se non ridi diventa tutto più duro e difficile, e gli allenamenti diventano ancora più lunghi. Non c’è un aspetto specifico, cerchiamo solo di divertirci e di goderci gli allenamenti, di non prendercela subito perché arrabbiarsi fa solo diventare gli allenamenti lunghi e noiosi, e semplicemente non divertenti. Anche se sbagliamo un tuffo cerchiamo di trovare qualcosa di positivo nell’errore, di riderci su, e di andare avanti sapendo che puoi sempre rifarlo meglio la prossima volta. Cerchiamo di motivarci l’un l’altro.
Il fatto di passare insieme almeno sei ore al giorno, cinque giorni a settimana, ci rende come una famiglia e… non in senso esclusivo, non siamo solo noi quattro ad essere molto vicini l’un l’altra, siamo in sintonia col resto dei tuffatori di ogni altro paese, il che rende ancora più divertente viaggiare e non vedere l’ora di andare alle competizioni.

Meaghan Benfeito è nata a Montréal, Québec (Canada) nel 1989, e gareggia nelle gare individuali e sincronizzate – con Roseline Filion – dalla piattaforma. Nel suo palmares conta già piazzamenti di grande prestigio, come la medaglia di bronzo olimpica di Londra 2012 (alla seconda partecipazione, dopo il 7° posto a Beijing 2008), la medaglia d’argento ai mondiali di Barcellona 2013 e quella di bronzo a quelli di casa di Montréal 2005, tutte nella gara sincronizzata da 10 metri, nonché la finale olimpica individuale, sempre a Londra 2012. Nel 2014 ha vinto la tappa individuale di World Series di Monterrey superando la cinese Liu Huixia, una settimana dopo aver trionfato nel sincronizzato nella tappa di Windsor. Agli ultimi Giochi del Commonwealth (Glasgow 2014) ha conquistato due medaglie d’oro, sia nella gara individuale che in quella sincronizzata; conta infine due medaglie di bronzo (3m sincro nel 2007 con Kelly MacDonald, 10m individuale nel 2011) e una d’argento (10m sincro nel 2011) ai Panamericani.
Twitter: @MegBenfeito. Instagram: megbenfeito.

Articolo di Noemi I., riproduzione permessa sui blog:
“L’Anticommento” (http://anticommento.wordpress.com);
“TuffiBlog” (http://www.tuffiblog.com).

ZEmST4E

(Roseline Filion e Meaghan Benfeito, vincitrici delle FINA Diving World Series di Windsor 2014 dalla piattaforma sincronizzata 10m. Fonte: @MegBenfeito)
(Roseline Filion & Meaghan Benfeito, winning the 10m synchro event at the FINA Diving World Series in Windsor, 2014. Source: @MegBenfeito)


This articles series is a collaboration between Anticommento and TuffiBlog, Nicola Marconi’s blog about diving (www.tuffiblog.com). The series isn’t periodic at all – we are “Anti-“, after all! – but we hope to be easy to “digest” for everyone.

The format of our series is quite simple and classic, even if it isn’t that abused – at least in Italy: all of our interviews – the ones we already did, the ones we have already planned to do, the ones we just dream to do someday – will consist of four questions, one of them will be the same for everyone while the other three will be personalized for our guest. We are blogs, not newspapers (bless!), so we hope to render our interviews as we planned to: we just talk a little bit with all of you. Anti- style!

Among our “Anti-” group, I’m the only one aiming to be able, sooner or later (well, actually sooner), to interview sportswomen and sportsmen for other than just passion; I spent half of my life trying to imagine this moment, in different settings, with different personalities… but I would never have imagined I would have had my first interview with an Olympic bronze medalist, a diver with an already successful career. Meaghan Benfeito is in Rome for a few days, she’s training because, as of her own words, “you never get some rest here but you get used to it”, and I had the chance to attend her training session. Moreover, I had the opportunity to talk with her. So thank you, Meaghan, for your time!

Noemi I.: The “FAB IV” project (fab_iv on both Twitter and Instagram) – from the starting letters of its components (F stands for Roseline Filion, A for Jennifer Abel, B for Meaghan Benfeito, IV for Pamela Ware) – is an eye on the Olympic Canadian female divers, and it’s an unicum for this sport: there aren’t many divers suited for both high level results and mediatic success, and most of the extra-diving activities can be summarized as divers taking part to reality and talent shows, as contestants, judges or trainers, or TV programmes at large… with mixed reviews and results. “FAB IV” focuses on social activities and reactions: how was it born, whose idea is this, and what are your goals – Olympic Games aside?

Meaghan Benfeito: Our agent decided to put us all four together because we compete all together, we are the four that do all the World Series, all the World Cups, all the World Championships, and just having us together all the time it became the “Fab IV” and our agent tried to make diving more popular – without Despatie and Heymans in Canada is a little harder, but I think we’re doing a good job, like with our results and the way we approach people and we talk to a lot of people makes diving more popular in Canada and I think that was the goal. Our goals are trying to get as many medals as possible, and be on the podium in Rio. If all four of us could be on the podium in Rio it will be absolutely amazing – My goal is to be on the podium twice, in the individual and in synchro. Just one competition at the time, one day at the time.

NI: What are your personal and diving challenges and goals for the next years (the so-called road to Rio) and after the next Olympic Games?

MB: A very important goal for this year is gonna be to make the final in the World Championship because it’s where we start opening the spots for the Olympics because if we can do it, we don’t have to worry about the World Cup in 2016. I’ll really try to go as high as I can in my points, I’ll try to beat the Chinese – I think this is the goal for every diver. I had a good start this season so hopefully I’ll continue like that. I think with the years we’re getting closer to the Chinese, I beat them last year, I beat them again this year. They see that we’re getting closer and we noticed that the closer we get, the more stress they get and so they make more mistakes – and that’s good for us, of course. This just makes you want to come back home and train harder and really try to push them until Rio – and even if they don’t make mistakes and if we all just dive the best we can, we can reach the top and this will be a dream come true.

NI: In the last few years new competitions – mixed synchro, high diving – have been introduced, trying to attract a wider audience. From your own experience, do you think these innovations will/could work? What do you think the movement should do in order to achieve more appeal? Is diving a popular sport in your country?

MB: Diving is a popular sport in Canada but I think that with high diving and mixed synchro is going to be even better, is going to attract more people. We know already that the synchro events attract more people than the individual events because it’s more interesting watch two people try to dive together – and a girl and a guy diving together is even more interesting, more fun to watch. It’s different, it’s not something you see everyday. From my experience, in the last two World Series, it was amazing, it was really fun even though it’s very hard because you’re used to dive with a girl and she’s the same size as you but then you have to dive with a 5’10’’ guy and I’m very small so it’s really hard. But this just makes me want to work harder and jump higher and do better dives and try to be as good as he is. I really think hiving and mixed synchro will help a lot, they are two extra events… high diving is really crazy and everybody wants to watch that. They’re doing a good job so far. A lot of people in China and Dubai came to watch mixed synchro!

NI: Since diving is a sport that requires a big effort both mentally and phisically, is there any funny aspect during trainings and/or competitions?

MB: With my teammates we try to make each other laugh as much as possible, because if you don’t laugh is gonna be hard and practice is gonna be long. There is no particular thing but we just try to laugh and really enjoy practice, try not to get upset too fast because if you get upset then the practice is going to be hard and boring and not fun so we really just try to make each other laugh even if we miss a dive, we try to find something positive in it and move on and know that you can always do better. We try to motivate each other. The fact that we spend together almost six hours a day, five days a week, it makes us like a family and… we’re not exclusive, it’s not just the four of us that are close to each other, we’re close with the rest of every other country which makes it even more funny to travel and to look forward to competitions.

Meaghan Benfeito was born in Montréal, Québec (Canada) in 1989, and she competes in both 10m individual and synchronized – with Roseline Filion – events. As a synchro diver, she has already taken part with Filion in two different Olympic Games editions (seventh place at the Beijing Games in 2008, and bronze medalists in London four years later); they won the silver medal at the Barcelona World Championships in 2013 and the bronze medal at the Montréal World Championship in 2005. She has been a finalist in the platform individual competition in London at the Olympic Games. In 2014, she has won the 10m platform at the Monterrey World Series leg over the Chinese diver Liu Huixia, and the 10m synchro platform at the Windsor leg. At the last Commonwealth Games (Glasgow 2014) she won gold in both the individual and synchronized competitions. She won two bronze medals (3m synchro in 2007 w/ Kelly MacDonald, 10m platform in 2011) and a silver medal (10m synchro in 2011) at the Pan American Games.
Twitter: @MegBenfeito. Instagram: megbenfeito.

By Noemi I., published on the following blogs:
“L’Anticommento” (http://anticommento.wordpress.com);
“TuffiBlog” (http://www.tuffiblog.com).